Buoni propositi per l'anno nuovo?

Come scriverli e raggiungerli davvero.

Anche tu come ogni anno ti ritrovi a gennaio a stilare la lista dei buoni propositi da realizzare nei prossimi 12 mesi?

Stai tranquillo, capita a molti, in questo breve articolo ti spiegherò perché ti accade.

Ad ogni giro di boa, si sente spesso il desiderio di cambiare e “ricominciare”. I buoni propositi nascono proprio da qui: dal bisogno di concretizzare un cambiamento che non si è verificato o molte volte non si è visto e consapevolizzato.

Il desiderio è spesso quello di migliorarsi, di correggere ciò che non ha funzionato, di avvicinarsi a un’idea di sé più soddisfacente. Mangiare meglio, fare più movimento, ridurre lo stress, cambiare lavoro, dedicare più tempo alle relazioni.

Se ci fai caso sono obiettivi molto comuni, diffusi così tanto in questo periodo dell’anno che sembrano non essere unici. Il fatto di condividerli con numerose persone ci porta a domandarci se li vogliamo davvero raggiungere o siano il frutto di una condivisione di pensiero, una moda inconsapevole.

Se ti fermi a pensare molti di essi, spesso, vengono abbandonati dopo qualche settimana. Perché?

Sicuramente non è una questione di forza di volontà, ma perché spesso gli obiettivi sono troppo generici, ambiziosi o scollegati dalla vita reale della persona.

Dal punto di vista psicologico il 1 gennaio rappresenta un punto di inizio, un nuovo inizio. Un po' come un foglio bianco dove cominciare a scrivere dimenticandoci degli errori, delle sbavature comessi l’anno precedente. Dobbiamo tuttavia ricordarci che il cambiamento è un processo graduale e non un’impennata improvvisa; una trasformazione netta fatta di aspettative irrealistiche che generano facile frustrazione e abbandono garantito.

In ferie

Quindi come puoi fare a stilare la lista dei buoni propositi del nuovo anno, che funzioni?

In primis, prenditi del tempo e pensa e scrivi ciò di cui hai davvero bisogno e ricordati di seguire la regola “SMART” mentre pensi agli obiettivi:

  • Specifici: L'obiettivo deve essere chiaro, definito e comprensibile, non vago.
  • Misurabili: Deve essere quantificabile con numeri o indicatori per monitorare i progressi.
  • Attuabili: Realistico, fattibile e basato su risorse e capacità attuali, per evitare frustrazioni.
  • Rilevanti: importante per il soggetto che lo persegue.
  • Tempi definiti: Deve avere una scadenza definita per creare urgenza.

Sono certa che se seguirai queste semplici indicazioni, ciò che desideri raggiungere non sarà più così lontano.

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