Ho un attacco di Panico: cosa faccio?
Maria (nome di fantasia) viene da me e racconta di quella volta in cui era in fila alla cassa e d’improvviso si è sentita mancare il respiro, la vista le si è appannata, ha iniziato a tremare, sentiva freddo e giura di aver avuto la sensazione di morire. Strano, Maria è una mamma premurosa, una moglie modello ed efficientissima sul lavoro…cosa le sta accadendo?
Semplice. Sta avendo un attacco di Panico. Circa 3% della popolazione ne soffre. Mica poco!
Cosa accade durante un attacco di Panico?
I sintomi più comuni sono: respiro corto e affannoso (a volte viene definito proprio come “fame d’aria”), vertigini, sudorazione a freddo, confusione mentale, sensazione di svenimento, paura di morire, tremori, dolore al petto (molto spesso scambiato come un attacco cardiaco).
Maria mi dice “dottoressa io credevo di morire, stavo avendo un infarto, ne ero certa!”.
Inutile dirvi che in questi casi, dove la persona sperimenta un’angoscia così profonda, valgano le rassicurazioni del tipo “stai tranquilla, non è successo nulla, non accadrà un’altra volta” e altri bla bla che sento dire dalle persone intorno.
In realtà cos’è un attacco di Panico?
Tornando al nostro esempio della Signora Maria, in lei si è verificato un vero e proprio errore interpretativo. Eh…si! Vi spiego adesso io come. Tenete a mente che, la nostra mente tende a farci degli scherzi non sempre molto simpatici. Lo fa per mantenere una coerenza rispetto a certi schemi mentali (credenze) che con fatica ci siamo costruiti grazie alle esperienze, ma che un po' derivano anche dal nostro contesto culturale e soprattutto famigliare.
Mentre era in fila alla cassa, dopo aver diligentemente percorso le corsie del supermercato scandagliando gli scaffali con astuzia e arguta memoria per non scordare nulla, si era accorta di aver dimenticato un ingrediente necessario per la torta del figlio, che quella sera avrebbe festeggiato il compleanno. La spesa era ormai caricata sulla cassa e la commessa stava già prontamente scannerizzando la merce, avanzando con il conto. Maria stremata per il caldo e per “quell’odore di chiuso” proveniente dall’esercizio commerciale inizia ad avvertire un senso di nausea alla bocca dello stomaco. Inizia a preoccuparsi…la commessa super veloce le passava la spesa in fretta e furia ed è lì che si accorge di avere la vista appannata e tutti gli altri sintomi descritti sopra.
Se solo Maria si fosse resa conto che quel mal di stomaco era una reazione più che normale dopo essere stata 90 min in un centro commerciale, in cui l’aria condizionata era guasta, ma dove anzi giungeva un odore sgradevole non si sarebbe preoccupata più di tanto. Avrebbe potuto dirsi “adesso mi sbrigo, esco da qui e tutto passa” invece si è detta “ho mal di stomaco, non è normale, io non ne soffro mai, so sempre quello che mangio, mi starà succedendo sicuramente qualcosa di brutto!”
Ciò ha innescato una serie di pensieri negativi a cascata che non hanno fatto altro che peggiorare la condizione di Maria, amplificandone i sintomi e inducendole un bello spavento.
Cosa fare quando si ha un attacco di Panico?
Prendi l’orologio e controllalo per 10 min. Il panico come tutte le altre emozioni non dura più di una decina di minuti. “dottoressa a me dura tutto il giorno!” mi ha risposto Maria. Poi le ho spiegato che fisiologicamente il panico Non può persistere per più di quel tempo. (Avete mai riso ininterrottamente, senza mai smettere per più di 10 min? NO. Se siete umani. Stessa identica cosa per il pianto) Ciò che resta è una spossatezza fisica, ma sicuramente non è panico.
Ricordati che durante un attacco di Panico non si muore. I circuiti fisiologici implicati durante un arresto cardiaco sono opposti a quelli di un attacco di panico, indi per cui ora capirai che se anche le manifestazioni possono essere simili, di panico non si muore.
Non scappare, non evitare, non andare in giro con le gocce di Xanax o i fiori di Bach. Aspetta che passi da sola la marea, altrimenti creerai un precedente e la tua mente ti farà scappare ogni volta, fortificando l’idea che tu non riuscirai mai ad affrontare il panico.
...e se ho ricorrenti attacchi di Panico?
Rivolgiti ad un professionista, uno Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale esplorerà insieme a te come mai in questo periodo particolare della tua vita si stia verificando ciò.
Il panico spesso è la punta dell’iceberg di un vissuto emotivo sofferente al di sotto. Non sottovalutare nulla. Ascoltati sempre e datti il permesso di guarire.
Spoiler: Maria, attraverso il panico, esprimeva il bisogno di mollare la presa, di essere sempre perfetta. Si era stancata e grazie al suo corpo è riuscita ad imparare a comunicare meglio quanto provava.